Mille Notti in Mare
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La Società degli Esploratori

Fondata nel 1598 da Leandra Souza per proteggere le rovine Syrneth dai saccheggiatori. Catalogano, studiano, non vendono. La Chiesa del Vaticinio li considera eretici.

Chi sono

Fondata nel 1598 dalla studiosa Castilliana Leandra Souza nella provincia di Odiseo. L’obiettivo originale era semplice: impedire ai tombaroli di saccheggiare le città Syrneth. L’ironia è che i loro lunghi cappotti di pelle — indumento pratico per chi lavora tra le rovine — li hanno fatti soprannominare esattamente così. I membri della Società farebbero volentieri a meno del titolo.

Nel frattempo hanno riportato alla luce decine di città Syrneth, catalogato quasi cinquecento artefatti e messo insieme la più grande raccolta di mappe del continente. Chi fa parte della Società lo mostra: anello o spilla d’argento con il simbolo della bussola magnetica. O lo mostrava, prima che le cose si complicassero.

Il problema con la Chiesa

Il Terzo Profeta dichiarò che scavare nelle rovine Syrneth conduce alla corruzione dell’anima. Alcuni Cardinali hanno preso le difese della Società. La posizione ufficiale della Chiesa del Vaticinio è un’altra: “Tali attività sono eretiche e saranno punite, con la morte se necessario.”

Da allora la Società lavora nell’ombra. Quartier generale a Lisso, in Odiseo; sedi regionali a Montaigne, Vendel e Freiburg. Molte delle loro attività non compaiono su nessuna mappa.

Membri noti

  • Matias Miquel Valdès (responsabile operazioni di recupero)
  • Isabelle Devereaux (archeologa, agente sul campo)

Obiettivi

Riportare alla luce e catalogare le civiltà perdute — Syrneth e Numa. Non il profitto, la conoscenza.